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Pannelli in sughero: caratteristiche tecniche e usi in edilizia

  • 17 ore fa
  • Tempo di lettura: 5 min

Aggiornamento: 4 ore fa

Sughero espanso: un isolante naturale per l’involucro edilizio

Progettare edifici performanti, salubri e duraturi richiede di considerare l'involucro edilizio un sistema complesso, capace di rispondere a freddo invernale, surriscaldamento estivo, umidità e rumore. Per questo, architetti, termotecnici e imprese si orientano verso soluzioni che uniscono natura e ingegneria. Tra le opzioni della bioedilizia, i pannelli in sughero espanso rappresentano una risposta tecnica avanzata, con prestazioni stabili e certificate.


Origine e filiera

Il sughero deriva dalla decortica della quercia da sughero, eseguita ogni 9 anni sulla stessa pianta; il primo raccolto avviene fino a 25 anni dopo la piantumazione. La filiera si concentra nel Mediterraneo, con il Portogallo come principale produttore, seguito da Algeria, Tunisia e Spagna. Per i pannelli si usa anche la falca, la corteccia da potature annuali, una materia prima rinnovabile e talvolta riconducibile a riciclo pre-consumo.


Processo produttivo e dati prestazionali

La differenza tecnica risiede nel processo produttivo. La corteccia, triturata e pulita, viene trattata in blocchiere con vapore a 350-380°C per circa 20 minuti. Durante questa tostatura, suberina e cere si fondono, i granuli si espandono e si autocollano senza additivi. Il colore scuro finale è il risultato di tale processo termico. Secondo le DOP dei produttori, questo passaggio porta la conducibilità termica λD a 0,037-0,040 W/mK, un valore inferiore a quello del sughero biondo (0,050-0,052 W/mK, ETA 13/0783 del pannello Cortipan). [Ingenio]


ℹ️ INFO : La tostatura conferisce al sughero espanso (ICB, Insulation Cork Board) stabilità dimensionale e resistenza a umidità e agenti biologici. La sua durabilità è stimata in oltre 35-40 anni, più del doppio rispetto a isolanti sintetici come l'EPS. [Costruzioni De Masi]

Il processo segue la norma UNI EN 13170 per la Marcatura CE dell'ICB, che richiede una densità tra 110 e 130 kg/m³. Questa massa è calibrata per combinare isolamento, inerzia e stabilità dimensionale. A ciò si aggiunge una struttura a cellula chiusa esagonale, con milioni di microcelle d'aria che limitano lo scambio termico per conduzione e convezione.


Isolamento termico e sfasamento

Da queste basi fisiche derivano prestazioni progettuali importanti. L’isolamento termico del sughero espanso non solo riduce le dispersioni invernali, ma rallenta anche l’ingresso del calore estivo. Il comportamento estivo di coperture e pareti esposte dipende infatti dallo sfasamento termico: il ritardo con cui il picco di calore esterno raggiunge l'interno. Con una densità di 110-130 kg/m³ e un calore specifico di 1900 J/kgK, il materiale ha un’elevata inerzia termica che smorza l’onda di calore. Il pannello non solo si oppone al passaggio del calore, ma ne rallenta la trasmissione e ne attenua l'intensità. Questo lo rende ideale per il comfort estivo, tema centrale nelle nuove costruzioni e nelle riqualificazioni, specie nei climi mediterranei.


Materiale (sp. 140 mm)

Trasmittanza (U) [W/m²K]

Sfasamento (φ) [h]

Trasmittanza Periodica (Y_ie) [W/m²K]

Capacità Termica (c) [J/kgK]

Sughero Espanso (ICB)

≈ 0.28

≈ 9-10

≈ 0.10

1600-1900

Fibra di Legno (160 kg/m³)

≈ 0.27

> 11

≈ 0.06

2100-2400

Lana di Roccia (100 kg/m³)

≈ 0.26

≈ 6

≈ 0.14

1030

EPS (20 kg/m³)

≈ 0.25

≈ 4

≈ 0.18

1400

Prestazioni estive a confronto. Sfasamento ideale: 10-12 ore. La trasmittanza periodica (Y_ie) misura l'attenuazione dell'onda di calore (valori più bassi sono migliori). Elaborazione da fonti tecniche. [Studio Madera, Scaffsystem]


immagine tabella sfasamento termico a confronto di pannelli in sughero utilizzati per isolamento acustico per pareti

Per il progettista, il vantaggio è una stratigrafia che stabilizza il comportamento termo-igrometrico dell’involucro tutto l'anno, specialmente in coperture e sottotetti, dove l’irraggiamento estivo è più severo.


Inerzia e traspirabilità naturale

Oltre alla prestazione termica, il materiale offre un utile equilibrio igrometrico. La suberina rende i granuli impermeabili e insensibili all'umidità, ma il pannello resta altamente permeabile al vapore (resistenza alla diffusione μ = 20). Non è una barriera, ma un componente compatibile con stratigrafie traspiranti ben progettate.

Le fonti ne sottolineano anche stabilità dimensionale e assenza di bio-recettività. Per il granulato marcato CE (ETA 17/0389), test ASTM confermano il comportamento non bioricettivo e l’insensibilità ad acqua e umidità. Il materiale è inoltre atossico, validato Biosafe, con bassissime emissioni di COV, rendendolo idoneo per gli interni.


La durabilità è uno degli aspetti più rilevanti. Le fonti indicano prestazioni costanti e, per il granulato, assenza di limiti di durata. Questo significa poter contare su un isolante coeso senza collanti sintetici, riciclabile e riutilizzabile a fine vita.

Anche il profilo ambientale è preciso: studi LCA indicano che 1 kg di sughero espanso stocca fino a 1,7 kg di CO2 equivalente. Molti prodotti dispongono di EPD (Dichiarazione Ambientale di Prodotto) e certificazioni come natureplus e ANAB-ICEA, che ne attestano la sostenibilità lungo l'intero ciclo di vita.

Le prestazioni si estendono al comfort acustico. La sua struttura cellulare assorbe e dissipa energia sonora, riducendo rumore e riverbero. Come isolante acustico per pareti, la sua prestazione dipende dal sistema costruttivo; il suo contributo è evidente sia nei pannelli fonoassorbenti, sia nelle soluzioni di fono-isolamento e anti-calpestio approfondite nella sezione Tecnosugheri dedicata all’isolamento acustico.


immagine di campioni di pannelli in sughero utilizzati per isolamento acustico per pareti

Principali campi di applicazione

Queste proprietà ne determinano ampi impieghi edilizi. Il sughero espanso è utilizzabile dalle platee alle coperture, in insufflaggio e nell'alleggerimento di massetti, ma il suo campo principale resta il cappotto, insieme al rivestimento e all'isolamento a vista, interno ed esterno. La sua versatilità lo rende coerente con contesti diversi, dalla nuova costruzione alla riqualificazione.


Un esempio operativo è l'insufflaggio in intercapedine con granulato: un intervento veloce e poco invasivo per sfruttare cavità esistenti e aumentare l’efficienza senza ridurre gli spazi. Misurazioni con termoflussimetro riportano una riduzione delle dispersioni del 75-78% in intercapedini da 12 cm riempite. In presenza di ponti termici strutturali, si consiglia l'abbinamento con un mini cappotto interno per limitarne gli effetti.


Isolamento delle coperture e sottotetti

L'applicazione più naturale è nelle coperture, dove il materiale esprime al meglio la combinazione di bassa conducibilità e inerzia termica. In tetti inclinati, ventilati e sottotetti non abitabili, lo sfasamento è un parametro decisivo per controllare il surriscaldamento estivo dovuto all'irraggiamento diretto.

Qui, i pannelli limitano sia le dispersioni invernali sia l'ingresso del calore estivo. Resistenza all’umidità, traspirabilità e stabilità dimensionale assicurano l'affidabilità della stratigrafia nel tempo. Le fonti menzionano anche l'uso del granulato in solai e sottotetti non calpestabili (steso o impastato con vetrificante) e in massetti alleggeriti a base di calce o cemento.

Negli interventi su edifici esistenti, la soluzione dipende dalla geometria e dal pacchetto della copertura. È quindi utile consultare le soluzioni in sughero per l’isolamento e la relativa documentazione tecnica per verificare dati e dettagli applicativi prima della fase esecutiva.


Soluzioni a parete e cappotto

Dalle coperture si passa alle pareti, dove il sughero espanso trova impiego come cappotto e isolamento a vista. In facciata, la continuità dello strato isolante corregge i ponti termici e migliora il comfort. L’applicazione esterna è descritta nella soluzione per il cappotto esterno in sughero; per gli interventi dove non si può operare in facciata esiste il cappotto interno in sughero.


Il cappotto interno è cruciale nelle riqualificazioni con vincoli che impediscono modifiche esterne. Qui, aumentando la temperatura superficiale interna, il materiale può ridurre il rischio di condensa superficiale, se i nodi sono progettati correttamente. La stessa logica si applica all'isolamento integrato con insufflaggio.

Per pareti interne e divisorie, le fonti Tecnosugheri indicano applicazioni per il comfort e il controllo del rumore: fono-isolamento su muratura e legno, soluzioni per divisori, tamponamenti a secco e scollegamento delle partizioni. Qui, il sughero agisce non solo come isolante termico, ma come componente di sistemi acustici. Per questo, la scelta di un isolante acustico per pareti è legata alla stratigrafia e alla qualità della posa.

Infine, la posa. Le fonti sottolineano la precisione di squadratura, taglio, calibratura e depolverazione dei pannelli, lavorazioni che ne facilitano la planarità e la gestione in cantiere. Per approfondire i campi di impiego, è utile consultare la scheda dei pannelli in sughero espanso.


Pannelli in sughero: caratteristiche tecniche e usi

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