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Confronto sulal salubrità del sughero espanso CORKPAN rispetto a quello di provenienza extra portogallo


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L'autore
Arch. Leopoldo Busa

Progettista e Consulente Energetico, si laurea in architettura allo IUAV di Venezia nel 2002, apre il proprio studio a Padova nel 2005 e nel 2010 consegue il Master di II Livello “CasaClima” presso la Libera Università di Bolzano. Si specializza nella salubrità degli ambienti interni affiancando alle sue conoscenze accademiche una particolare attenzione verso quei principi di prevenzione ambientale che, basandosi su fondamenti scientifici, traggono origine dallo studio delle malattie legate all’inquinamento dei luoghi di vita e lavoro.

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3 Aprile 2019

Sughero ICB – Salubrità e analisi comparativa

Grazie alle analisi sulle emissioni VOC condotte dall'Arch. Leopoldo Busa, è ora possibile capire le differenze anche in termini di salubrità tra il sughero espanso portoghese Amorim e quello di produzione extra portogallo.
Confronto sulal salubrità del sughero espanso CORKPAN rispetto a quello di provenienza extra portogallo

Nota: Quello di seguito riportato è solo un testo introduttivo, con un veloce inquadramento normativo, in relazione al caso specifico del sughero espanso. L’approfondimento integrale dell’Arch. Leopoldo Busa è disponibile in .pdf,

Premessa

In commercio esistono prodotti di sughero espanso, tutti con Marcatura CE, ma di diversa provenienza.

A fronte di un numero crescente di segnalazioni circa problemi di forte odore emesso dal sughero espanso in alcuni impieghi, si è voluto approfondire le cause di questo fenomeno, procedendo contestualmente all’analisi dell’emissività di Composti Organici Volatili (COV) nocive di questi prodotti.

Ne è nata una analisi comparativa tra il sughero espanso portoghese di Amorim, che vanta la certificazione Biosafe, e quello di produzione extra Portogallo, caratterizzato dal rilascio di forte odore acre di bruciato.

L’approfondimento

L’approfondimento scritto dall’Arch. Leopoldo Busa, esperto di salubrità dell’aria in ambienti confinati e direttore tecnico di BioSafe, ha permesso di caratterizzare i due prodotti dal punto di vista dei COV emessi, introducendo un elementi critici circa i metodi di analisi e classificazione esistenti in Europa, di cui il modello francese è il più noto. Infatti, secondo la normativa francese, che si basa sul concetto di  COV totali ammessi, anche il prodotto extra Portogallo, sarebbe classificabile come salubre, pur contenendo sostanze estremamente pericolose e dannose alla salute, evidenziando un vulnus metodologico in quel sistema di verifica.

Di seguito proponiamo solo un veloce inquadramento normativo, in relazione al caso del sughero espanso, invitandomi a scaricare il documento completo.

Limiti del sistema di certificazione francese

In assenza di una normativa italiana in termini di classificazione dei materiali edili e di arredo in funzione delle emissioni di sostanze nocive in ambienti confinati, per il tema della IAQ (Indoor Air Quality) è prassi comune riferirsi ai limiti esposti dal Decreto Francese 321/2011, la cui classe “A” diventa cogente solo nel caso dei Criteri Ambientali Minimi, ovvero per gli appalti pubblici.

La caratteristica del sistema di classificazione francese prevede il rispetto di parametri solo relativamente ad una short list di sostanze volativi. Sebbene queste sostanze siano tra le più pericolose, il limite di questa analisi è rappresentato al fatto che sostanze non riconducibili a quelle della short list, non vengono classificate e quantificate singolarmente, ma tracciate nella voce generica e cumulativa (COV totali).

I limiti di tale sistema sono evidenti e riconducibili al fatto che:

  • non si tratta di un sistema di analisi assoluto, ma grossolano, in grado di omettere la presenza di sostanze critiche per il singolo individuo e non in grado di tracciare sostanze altamente pericolose come, ad esempio, alcuni idrocarburi, conteggiandoli solo come COV totali.
  • i limiti ammessi, ad eccezione della formaldeide, sono molto elevati e quindi poco cautelativi.

In questo scenario, molti prodotti che potrebbero vantare il marchio A+, se analizzati in modo analitico, risulterebbero tutt’altro che salubri, pur presentando valori di COV totali contenuti.

E’ il caso del sughero espanso, che in funzione del sistema di raffreddamento del blocco di sughero utilizzato, può essere considerato completamente salubre e certificato per la bio-edilizia, come nel caso del sughero espanso CORKPAN prodotto in Portogallo o presentare pesanti profili di nocività, come nel caso del sughero espanso prodotto extra Portogallo.

Sistema di validazione e certificazione Biosafe.

Evento organizzato da Biosafe Arch. Leopoldo Busa

Con lo scopo di andare oltre ai limiti mostrati dal sistema di classificazione francese, Tecnosugheri ha decido di far testare da Biosafe i pannelli di sughero espanso CORKPAN, MD FACCIATA e CORK-SELF ZERO.

Bio-Safe è un Sistema di Certificazione di Salubrità Ambientale, che partendo dalla validazione di prodotti attraverso analisi molto accurate, la formazione specifica di tecnici sul tema IAQ ed un innovativo protocollo di certificazione degli involucri, si pone l’obiettivo di “progettare” la Salubrità dell’Aria Interna e di certificare la salubrità degli edifici.

In merito alla validazione dei materiali, il sistema analitico utilizzato dal protocollo Biosafe permette di tracciare tutti i composti volatili emessi da un materiale, dandogli un nome e quantificandone la presenza. Il limite di COV totali ammessi dal protocollo Biosafe è di 300 µg/m3 (contro i 1000 del decreto francese). Il pannello CORKPAN presenta un profilo VOC di 77 µg/m3.

Sughero CORKPAN di Amorim e sughero di provenienza extra Portogallo

Tornando al caso del sughero espanso di provenienza extra Portogallo, anche se i COV totali fossero inferiori al valore limite ammesso da Biosafe, il prodotto non sarebbe certificabile per via dell’emissione di sostanze tossiche, cancerogene e teratogene, che con il sistema francese non sarebbero state individuate.

Come individuare questo materiale nocivo? Il forte odore di “bruciato”, molto acre rispetto al morbido profumo di tostatura del pannello correttamente lavorato, è una caratteristica distintiva del prodotto extra Portogallo, il cui impiego soprattutto in interno è vivamente sconsigliato, sia a livello di salubrità che di vivibilità degli ambienti a causa del forte odore che emanano.

L’odore, oltre a persistere nel tempo, non viene confinato o ridotto dall’applicazione di rasature o di lastre di rivestimento o controsoffitti e sarà in grado di permeare tutti gli ambienti confinati.

Analisi comparata emissioni COV novice tra sughero CORKPAN e sughero di produzione extra Portogallo

Concentrazione di VOC in camera di prova dopo 28 giorni

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Arch. Leopoldo Busa

Progettista e Consulente Energetico, si laurea in architettura allo IUAV di Venezia nel 2002, apre il proprio studio a Padova nel 2005 e nel 2010 consegue il Master di II Livello “CasaClima” presso la Libera Università di Bolzano. Si specializza nella salubrità degli ambienti interni affiancando alle sue conoscenze accademiche una particolare attenzione verso quei principi di prevenzione ambientale che, basandosi su fondamenti scientifici, traggono origine dallo studio delle malattie legate all’inquinamento dei luoghi di vita e lavoro.

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